Itinerario Clima

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Padiglione Società civile, Colombia, Emirati arabi uniti, Germania, Oman, Cluster Isole, mare e cibo, Padiglione Zero

PADIGLIONE SOCIETÀ CIVILE

Twitter @FTriulza

Instagram #cascinatriulza

Il Padiglione della società civile è ospitato in una antica cascina della periferia milanese che è stata completamente ristrutturata in occasione di EXPO 2015.

Nell’area espositiva si trova la mostra Food cloud, uno spazio educativo che mette in scena il cibo e ne mostra alcune delle sue interazioni e trasformazioni più significative e sorprendenti. Una nuvola di 25 parole chiave, raccontate da oggetti e testi che vogliono stimolare una riflessione su ciò che sta dietro e dentro quel che mangiamo.

Raccolte le informazioni e gli stimoli dati dalla mostra si prosegue con un percorso lungo vari padiglioni dove trovare conferme, smentite, punti di vista, buone pratiche, consigli e approfondimenti.

COLOMBIA

Twitter @Colombiaexpo

Instagram #PabellónColombia

Il padiglione della Colombia propone un viaggio ascensionale in quattro tappe attraverso le fasce climatiche di uno dei Paesi con la maggior biodiversità al mondo, dal livello del mare fino ai ghiacciai perenni.

La prima sala mostra come la Colombia ospiti quasi tutti i climi esistenti sul pianeta, grazie alla sua posizione tra due catene montuose e due mari. Il viaggio prosegue poi attraverso tre sale, dove grazie a proiezioni, effetti visivi e info grafiche vengono presentati i diversi piani termici: il clima caldo (tra 0 a 1.000 m. slm), le zone temperate, fredde e il pàramo (tra 1.000 e 4.000 m. slm) e infine le nevi perenni (tra 4.000 e 5.000 m. slm).

COSA FARE AL PADIGLIONE COLOMBIA

Raccogliere informazioni sulle caratteristiche delle diverse fasce climatiche  e pubblicando le foto e i testi più interessanti. In particolare si chiede di approfondire l’area del paesaggio culturale del caffè, Patrimonio culturale dell’ umanità e quella del pàramo, particolare ecosistema andino dal quale dipende tutto il bacino amazzonico.

EMIRATI ARABI

Twitter @EXPO_2015UAE

Instagram #UAEPavillion

Il padiglione degli Emirati arabi uniti è stato progettato ispirandosi alle dune di sabbia, che sono state scansite in 3D e riprodotte con imponenti strutture di 12 metri di altezza, che si intrecciano a formare uno spazio affascinante e curioso.

Il percorso inizia con due spazi all’aperto nei quali sono state collocate delle teche multimediali. Il primo gruppo presenta le sfide che il Paese deve vincere per adattarsi anche in futuro a un territorio aspro e a un clima severo, la seconda le soluzioni che si possono sperimentare per vincerle.

COSA FARE AL PADIGLIONE EMIRATI ARABI

Fare fotografie durante la visita e raccogliere informazioni su alcune sfide e soluzioni che sono direttamente collegate al clima del Paese, pubblicando le foto e i testi più interessanti. In particolare approfondire le sfide collegata al cambiamento climatico e ai suoi impatti ambientali (es. acqua, suoli)

GERMANIA

Twitter @expo2015germany

Instagram #germanpavilion

Il padiglione Germania è diviso in due aree. La parte inferiore è una grande area espositiva, suddivisa in 6 aree tematiche: acqua, terreno, clima, biodiversità, alimenti, giardino delle idee, show finale. Tutto ruota intorno a un piccolo libretto bianco, attraverso il quale si può interagire con le diverse stazioni espositive.

La terza area è dedicata al clima ed è suddivisa in stazioni che trattano di:

  • che conseguenze ha il cambiamento climatico?
  • quali scenari si prospettano per il futuro?
  • cosa significa “ciclo naturale dei materiali?
  • l’agricoltura causa gas a effetto serra? perché?
  • in che modo le energie rinnovabili si integrano con l’agricoltura?
  • cosa sono i “solar trees” del padiglione tedesco?
  • che cos’è l’iniziativa “Plant for the planet”?

COSA FARE AL PADIGLIONE GERMANIA

Individuare le risposte alle domande poste nella pagina precedente attraverso una serie di foto con didascalie.

OMAN

Twitter @OmanExpo2015

Instagram #Omanpavilion

Il padiglione del sultanato dell’Oman si presenta come un suggestivo insediamento tipico incastonato tra le montagne rocciose del deserto, in una delle zone più aride del mondo.

All’interno del padiglione vengono presentate diverse soluzioni al problema di come aumentare l’autosufficienza alimentare del Paese e in particolare di come gestire al meglio le scarse risorse idriche.

Una delle più interessanti è quella dei “falaj”, canali tradizionali che sfruttano la gravità terrestre per distribuire l’acqua dove è necessaria. Cinque di questi canali sono stati riconosciuti dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità.

COSA FARE AL PADIGLIONE DELL’OMAN

Fare fotografie durante la visita e raccogliere informazioni su cosa sono e come funzionano i falaj, pubblicando le foto e i testi più interessanti.

CLUSTER ISOLE, MARE E CIBO

Twitter @Expo2015Milano

Instagram #clusterexpo

CAPO VERDE, COMORE, CARAIBI, GUINEA BISSAU, MADAGASCAR, MALDIVE

Il cluster Isole, mare e cibo raccoglie tanti Stati insulari e peninsulari che dal mare traggono la maggior parte del proprio sostentamento.

Per causa dei cambiamenti climatici e dei fenomeni naturali ed essi collegati molti di questi Stati si trovano oggi ad affrontare una sfida per la loro stessa sopravvivenza.

COSA FARE AL CLUSTER ISOLE E MARE

Fotografate più conseguenze possibili dei cambiamenti climatici, associandoli a una delle citazioni di grandi autori della letteratura che sono scritte sulle pareti dei padiglioni,  pubblicando immagine con testo

PADIGLIONE ZERO

Twitter @Expo2015Milano

Instagram #PadiglioneZero

Il padiglione Zero racconta – attraverso grandi e suggestive installazioni e diorami, suddivise in sei grandi aree tematiche – quanto l’uomo ha prodotto dalla sua comparsa sulla Terra fino a oggi, le trasformazioni del paesaggio naturale e umano, la cultura e i rituali del consumo, la speculazione, lo spreco e le tragedie, i progetti per un futuro sostenibile. In ogni area del padiglione si trovano le Stele ONU, che raccontano il tema della stanza in cui ci si trova.

COSA FARE AL PADIGLIONE ZERO

Il Padiglione zero è stato pensato per introdurre il tema di EXPO ed è infatti uno dei più visitati all’apertura dei cancelli. Tuttavia la sua visita ha senso anche in chiusura di percorso, per allargare lo sguardo al tema generale di EXPO e fare una riflessione finale.

Pubblicate su una immagine (presa in una delle aree del padiglione) associata a uno dei messaggi lanciati dalle Stele ONU presenti)

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