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WASTEAURANT

WASTEAURANT

Lo spreco nei ristoranti

 

Dove va a finire tutto il cibo che avanzi al ristorante? Te lo sei mai chiesto? Noi sì, e abbiamo deciso di chiedere ad alcuni ristoranti di Milano come abbiano affrontato il problema dello spreco, che è sempre più presente nella nostra realtà.

 

“Noi il cibo avanzato, come le verdure, lo diamo alle galline, la carne invece ai cani”, ci dice Marco, proprietario di una trattoria nella periferia milanese. “Il vino avanzato lo usiamo per cucinare, mentre il pane non consumato viene lasciato seccare per essere poi usato come pan grattato”.

Soluzioni  come questa sono state adottate da diversi ristoranti in campagna. A Milano, invece?

“Tutto il cibo avanzato viene buttato”, questa è invece la risposta di Stefano, titolare di un noto ristorante milanese.

 

Secondo i dati diffusi dalla Coldiretti (Confederazione Nazionale Coltivatori Diretti) gli sprechi alimentari costano all’Italia ben 12,5 miliardi di euro, che sono persi per il 54% nel consumo, per il 21% nella ristorazione, per il 15% nella distribuzione commerciale, per l’8% nell’agricoltura e per il 2% nella trasformazione. Come emerge da questi dati, lo spreco in Italia è spaventosamente alto. In generale i ristoranti che sprecano di più sono quelli a buffet, perché preparano il cibo non ad personam ma per una stima indicativa di possibili clienti.

 

Lo spreco più grande infatti è quello che avviene “dietro le quinte”: la radice del problema è proprio in cucina, dove tutti  quegli alimenti che necessitano di essere consumati il giorno stesso o in un breve periodo finiscono inevitabilmente nella spazzatura. Molti ristoratori perciò ricorrono all’utilizzo di prodotti surgelati o a lunga conservazione, anche se questo non basta a risolvere del tutto la situazione.

 

E tu che cosa puoi fare? Per far fronte al problema dello spreco individuale, è stata introdotta la doggy bag, un’iniziativa che consiste nel dare la possibilità ai clienti di portare a casa il cibo avanzato in un contenitore. Secondo i risultati di un sondaggio, il 30% degli italiani già lo chiede, il 18% vorrebbe farlo, ma i ristoranti non hanno contenitori adeguati, mentre il 28% lo chiederebbe ma si vergogna.

Non vergognarti! Tua nonna sarà fiera di te, quante volte è stata lei la prima a darti la “schiscetta”?

Stay hungry, stay saver!

 

 

 

 

A cura di

Lucrezia Castiglioni, Irene Gnasso, Claudia Grillo, Elena Materi, Filippo Orlandi, Benedetta Villani.

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