Plagio gustoso

La pizza Margherita si chiama così in onore della regina Margherita di Savoia.
La leggenda narra che il pizzaiolo Raffaele Esposito, venne chiamato a recarsi a corte da un funzionario della regina per farle assaggiare la pizza da lui «inventata».
Arrivato a corte, la regina assaggiò tre pizze diverse ed espresse una preferenza, cioè la pizza Margherita «creatasi» in suo onore.
Raffaele Esposito sarà stato senza dubbio il miglior pizzaiolo di fine ‘800, ma è anche certo che quel modo di preparare la pizza non l’ha inventato lui.
Nel libro di Francesco De Bourcard è descritta una pizza con la mozzarella e il basilico; di conseguenza il merito di Esposito sarebbe stato quello di dare il nome della regina alla pizza.
La pizza in generale ha origini molto antiche: il nome nasce nel ‘997 in un contratto di locazione di un mulino sul fiume Garigliano.
Nel 1570, Bartolomeo Scappi, cuoco personale di papa Pio V, descrisse in cosa consisteva la pizza napoletana; questa è stata la seconda volta che è stato citato il nome «pizza» e si trattava di un dolce.
A Napoli dovrà passare qualche secolo ma la base si trasformerà da un pastone di frutta secca e fresca con uova e burro, a un semplice impasto di farina e lievito, con l’aggiunta del pomodoro arrivato dall’America.
Alessia Fornoni, Emy Musitelli, Alessandra Liotta, Giulia Kalori, Kimberly Pajares, Giorgia Tagliareni, Giulia Cobianchi. Classe 1FT Varalli

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