Destinazione: Burkina Faso

Il 12 Novembre 2016, 19 valigie con la scritta “Destination: Ouagadougou” sono partite dagli aeroporti europei di Ungheria, Austria, Slovenia, Paesi Baschi e Italia. Con esse, 19 persone tra insegnanti e accompagnatori sono atterrate a Ouagadougou, capitale del Burkina Faso, per una settimana di scambio e conoscenza con i colleghi burkinabé.

Dal 12 al 18 novembre 2016, la delegazione di insegnanti europei, coordinata da CISV, ha visitato le tre scuole impegnate nel progetto EAThink in Burkina Faso. Il viaggio è iniziato a Ouagadougou, capitale della Paese, con una visita al Liceo Tecnico Industriale e Commerciale. Ad attendere gli insegnanti c’era il direttore della scuola, in francese “Monsieur le proviseur“, che li ha accolti nel suo ufficio, ha presentato la scuola e le attviità e ha dato inizio a uno scambio di informazioni sul sistema scolastico in Europa e in Burkina Faso. La giornata è proseguita con il tour e la visita ai laboratori della scuola. Gli insegnanti hanno avuto la possibilità di partecipare e seguire in aula una lezione di matematica, di incontrare l’insegnante che coordina le attività di EAThink nel liceo e conoscere tutto il team di giovani “citizen journalists” impegnati nella realizzazione di articoli e i contenuti per il blog del progetto. Il team di EAThink della scuola ha presentato le attività realizzate finora (come le formazioni sulla comunicazione digitale) e quelle pianificate per i prossimi mesi. In particolare, la scuola ha in programma di organizzare un concorso scolastico dedicato alla cucina tradizionale burkinabé: gli studenti saranno impegnati nella ricerca e nella selezione degli ingredienti che, in pieno spirito EAThink, dovranno essere locali, sani e sostenibili.

Gli insegnanti sono poi partiti alla volta di Ouahigouya, dove hanno visitato il Liceo Municipale e si sono confrontati con i colleghi burkinabé sul tema del cibo locale e sulle attività di educazione alla cittadinanza globale realizzate nella scuola. Gli insegnanti di Ouahigouya hanno descritto alcuni esempi di attività che propongono ai propri studenti, come ad esempio: lavorare sulla qualità nutrizionale del cibo, sulla valorizzazione dei prodotti locali, sulle differenze qualitative e di impatto che il cibo locale e il cibo d’importazione possono avere sull’ambiente e sullo sviluppo economico dei territori, riservando un’attenziona particolare alla filiera del riso -prodotto alla base dell’alimentazione burkinabé.

La terza scuola in cui ha fatto tappa il gruppo di insegnanti è stato il Liceo Provinciale di Gourcy. Qui gli studenti della scuola che partecipano al progetto hanno preparato una presentazione in power point di tutte le attività che hanno realizzato durante lo scorso anno. Tra queste, vi era anche un video che hanno girato al mercato rionale di Gourcy dove gli studenti hanno intervistato i venditori (soprattutto donne) sull’origine delle verdure, della frutta, dei cereali e dei legumi che propongono ai clienti. Gli insegnanti del liceo hanno poi organizzato un dibattito sul tema dell’inquinamento, coinvolgento anche i loro studenti e i professori europei. Un insegnanti ha introdotto il tema, illustrando le differenze tra l’inquinamento in Africa e in Europa, analizzando le principali cause e gli effetti che l’inquinamento può avere sul cambiamento climatico e sull’agricoltura.

Durante il soggiorno in Burkina Faso, gli insegnanti europei hanno avuto modo di visitare alcune associazioni e realtà locali per vedere da vicino la produzione e la trasformazioni dei alcuni prodotti, come il riso e il karité. Hanno potuto approfondire alcune problematiche sociali e migliorare la loro conoscenza del sistema scolastico burkinabé con la visita di una scuola primaria di Gourcy, non direttamente coinvolta nel progetto, ma che ha dato l’opportunità alle insegnanti di vedere com’è organizzata la vita scolastica e come sono formate le classi di scuola primaria.

Gli insegnanti hanno visitato la sede della AFBO, l’associazione delle donne di Ouhaigouya impegnata per la difesa dei diritti delle donne. Questa organizzazione è molto attiva sul tema dell’alfabetizzazione femminile, è a permesso agli insegnanti di avere una panoramica delle difficoltà che, soprattutto nelle aree rurali, impediscono a molte bambine di andare a scuola.

La delegazione delle insegnanti europei ha visitato anche la “Union Wendwaoga des étuveuses de riz de Mogtédo“, un’associazione impegnata nella lavorazione del riso, dove gli insegnanti hanno avuto modo di seguire tutto il processo di produzione del riso, dalla produzione in campo, alla pulitura ed essiccazione, per trasformare il riso integrale in riso bianco e parboiled. È stata un’occasione interessante per approfondire il consumo e la filiera del riso in Burkina Faso, analizzandone i costi di produzione, la concorrenza con il riso di importazione e il lavoro delle cooperative locali.

La visita è continuata a “Karibel“, un’associazione impegnata nella trasformazione di un altro tipico prodotto locale burkinabé: il burro di karité. Qui le insegnanti hanno potuto scoprire che il burro di karité viene normalmente mangiato in Burkina Faso ed è un’ingrediente base della cucina locale, utilizzato come materia grassa un po’ come il nostro olio d’oliva.

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Lo scambio si è concluso a Ouagadougou con un workshop finale a cui hanno partecipato tutti gli insegnanti europei e gli insegnanti di tutte le scuole burkinabé visitate nei giorni precedenti.

 

Questa volta è toccato agli insegnati europei allestire una mostra per presentare le attività realizzate nelle loro scuole grazie al progetto EAThink. (Qui trovi i contenuti della mostra)

 

 

Dopo le presentazioni, è stato chiesto a tutti gli insegnanti di proporre idee e temi su cui intendono lavorare nei prossimi mesi. Queste proposte sono state il punto di partenza per il lavoro in gruppo.

Sono stati formati 5 gruppi, a ogni gruppo è stato chiesto di discutere e definire il tema, immaginare e strutturare una o più attività da realizzare con i ragazzi in classe e definire delle modalità di condivisione dei risultati con i propri colleghi internazionali e con le loro scuole.

I gruppi hanno lavorato su questi temi:

 

“Gli effetti dei cambiamenti climatici sulla produzione e la gestione del cibo e dell’acqua”

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Questo gruppo ha pensato di lavorare sul quantitativo di acqua necessario per la produzione del cibo, mettendo a confronto i diversi Paesi e partendo da alcuni esempi pratici come: quanta è necessaria per produrre 1 kg di mais, di carne di vitello, di patate e di riso? La seconda attività proposta è quella cercare di raccontare in immagini la relazione che gli studenti hanno con l’acqua nei diversi Paesi, chiedendo loro di fotografare ogni volta in cui vengono in contatto con questo elementodurante la loro giornata. Le scuole si scambieranno i risultati di queste due attività via email e li condivideranno sull’account Instagram e sul blog del progetto.

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“Connessioni tra scuole”

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Questo gruppo ha lavorato su come sviluppare e mantenere nel tempo una buona relazione tra scuole di Paesi diversi. Gli insegnati hanno creato una lista di domande a cui i propri studenti dovranno trovare risposta. I risultati di questo lavoro verranno condivisi via mail e sul blog di EAThink.

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“La classe en plein air e gli orti scolastici”

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Questo gruppo ha lavorato sugli orti scolastici e ha riflettuto sui possibili vantaggi, sulle buone pratiche e sui passi da seguire per sviluppare questa attività. L’idea di questo gruppo è stata quella di valorizzare gli orti scolastici come luogo per insegnare materie diverse, dalla matematica alla biologia, passando per la chimica e la letteratura, in un’ottica mulitdisciplinare e sfruttando al massimo il potenziale di questa attività.

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 “Cibo di qualità”

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Questo gruppo si è concentrato sul tema del cibo di qualità, creando 3 attviità da sviluppare nei prossimi mesi. La prima attività prevede che gli studenti realizzino 10 foto per rappresentare le abitudini alimentari nel proprio Paese, cercando di rispondere a domande come: Cosa si mangia? Quando si mangia? Dove si mangia? Chi prepara il cibo? La seconda attività invece prevede di individuare e definire 3 grandi sfide legate all’alimentazione nel proprio Paese. La terza attività prevede di analizzare l’impatto del consumo di cibo sull’ambiente. Un primo scambio dei risultati avverrà via mail, poi studenti e insegnati racconteranno la propria esperienza sul blog di EAThink.

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“Cibo e semi locali”

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Questo gruppo ha lavorato sull’importanza di mangiare cibo locale. Le attività che questi insegnanti hanno pensato di sviluppare sono: gli orti scolastici, attività di sensibilizzazione, le visite a produttori locali, l’organizzazione a scuola di un concorso dedicato alla cucina tradizionale, in cui gli studenti possano mettersi alla prova con la preparazione dei prodotti dei territorio. Verranno scattate delle foto e condivise sui social network del progetto e tutta l’attività verrà raccontata sul blog. La scuola secondaria di Ouahigouya si è già messa al lavoro organizzando l’EAThink Day e raccontando l’esperienza sul loro profilo Facebook e sul blog in francese di EAThink. Qui su Flickr trovi le imagini delle attività.

 

ideien-elkartrukea-1

ideien-elkartrukea-3La settimana di scambio in Burkina si è conclusa con molto entusiasmo e con la promessa di continuare a impegnarsi per mantenere viva questa bella collaborazione creatasi grazie alla conoscenza diretta e a questo bellissimo viaggio di scambio e di conoscenza tra insegnanti.

 

Scritto da Viviana Brun, CISV

Galleria di foto: https://flic.kr/s/aHskM1AXz4