A scuola: junk food o modello Michelle Obama?

Anche nelle scuola italiane si inizia a seguire il modello di Michelle Obama per quanto riguarda le macchinette che distribuiscono snack? Cibi salutari come frutta, gallette di riso al posto di merendine al cioccolato e patatine fritte? Ma i ragazzi che cosa ne pensano?

Abbiamo deciso a questo proposito di fare un sondaggio tra gli studenti della nostra scuola – Istituto Professionale Torinase “Giulio”-. Abbiamo preso in esame un campione di 100 pesone ed è emerso che il 60% degli studenti usufruisce delle macchinette uno o più volte al giorno in corrispondenza degli intervalli e che solo il 40% non le utilizza preferendo portarsi il cibo da casa. Abbiamo in oltre chiesto agli studenti se si trovano meglio rispetto all’anno scorso quando nella scuola era aperto il bar: il 66% degli studenti dichiara di trovarsi peggio in quanto durante i rientri era comodo pranzare li: il cibo era fresco ed era meno costoso. Quest’anno senza il bar, il 43% degli studenti acquista alle macchinette snack salati.

Ma senza dubbio il dato più rilevante è che il 72% dichiara di essere favorevole a introdurre cibi più salutari nelle macchinette. E’ questa un’esigenza davvero sentita. Dunque qualsiasi sia la scelta della scuola -Distributori automatici o riapertura del bar- una cosa è certa: l’introduzione di alimenti più sani dev’essere una priorità.

Dunque a fronte dei risultati ottenuti, sembra necessario riflettere sulla qualità degli alimenti offerti nelle scuole secondarie superiori, tenuto conto della fase delicata che gli adolescenti attraversano. Infatti i distributori automatici di alimenti offrono cibi non sempre appropriati.

E’ importante la comunicazione, sensibilizzare i giovani sulla rilevanza di una corretta alimentazione, quale strumento efficace per la prevenzione dei rischi per la salute.

In America le macchinette distributrici, che tutti conosciamo e hanno fornito per anni merendine ipercaloriche e poco salutari, ora distribuiscono frutta. Lo ha voluto Michelle Obama. Il dipartimento U.S.A dell’agricoltura ha stabilito nuove norme per impedire agli scolari di cadere in tentazione per merendine dolci, bevande troppo zuccherate junk food: questi cibi sono stati tolti non solo dalle mense, ma anche dalle macchinette distributrici e sostituiti da frutta, prodotti caseari magri, alimenti integrali, vegetali, prodotti dal contenuto proteico equilibrato che abbiano meno di 200 calorie per snack. Anche per questi nuovi prodotti sostitutivi, più sani, vigono limiti per quanto riguarda grassi, sale e zucchero.

Quindi collocare prodotti biologici nelle macchinette distributrici si inserisce nei processi di educazione al consumo alimentare e a un sano stile di vita. Anche in Italia si sta cominciando a seguire il modello dei distributori Heathy che sono già stati sperimentati in molte province. In alcuni istituti i distributori automatici offrono solo alimenti bio e a chilometro zero. A Roma progetti come “frutta snack” o ” frutta nelle scuole” promosse dal Ministero Della Salute, hanno permesso di portare negli istituti anche superiori distributori automatici di merende sane, convincendo oltre 4000 studenti a “sgranocchiare” macedonia e frutta secca.

Autori:

Camilla Fazzone

Federica Volza

Francesca Boido

Arianna Vega

Coumba Diallo