Avete mai guardato la pubblicità di “saikebon”?

Nella pubblicità del “saikebon” è presente un gruppo di ragazzi, all’incirca sui vent’anni. Essi probabilmente sono appena usciti dall’università e si ritrovano nell’appartamento che hanno in comune. Dato che si stanno annoiando e vogliono un pasto diverso, decidono di prepararsi i saikebon. Il nome che in italiano vuol dire “sai che buono” è scritto in modo tale da suonare come una lingua orientale, e descrive al meglio questo cibo veloce e facile da preparare.

Ma cos’è che attira i giovani a provarlo?

Ciò che attira i ragazzi è l’involucro, dove vengono riportate le origini orientali di questo cibo: la generazione di oggi è aperta infatti a nuovi gusti e sopratutto a quelli più particolari ed esotici.

Ma siamo sicuri che questo sia un cibo salutare?

Non sempre si presta attenzione agli ingredienti che il prodotto contiene.

Analizziamoli alcuni:

  • Noodls: Noodles istantanei (93%): farina di frumento, olio di palma, amido modificato, sale, agenti lievitanti: carbonato di sodio, carbonato di potassio.
  • Condimento in polvere (7%): sale, esaltatore di sapidità: amido di patata, patata, carne di manzo 5.5%, zucchero, estratto di lievito, lattosio, coloranti: aromi, maltodestrine, carota, preparato per verdure disidratate 1.6% (cipolla, carota, sedano, zucchero, amido di mais, sale, olio di semi di girasole, destrosio), pepe bianco, prezzemolo, correttore di acidità: acido citrico.

In conclusione, analizzando i contenuti, scopriamo che si tratta di pasta (noodles) in brodo con almeno un ingrediente (olio di palma) che è oggetto oggi di qualche preoccupazione legata alle mode (?) per quanto riguarda l’alimentazione.

Scritto da : Alessiandria Giada, Raspante Alessandra, Lorenzo Alessia, Dreosti Gaia.