Cibo attraverso le generazioni

La società di oggi è molto diversa da quella di un secolo fa, gli stili di vita si sono evoluti in modo impressionante, oltre che  dal punto di vista tecnologico e scientifico
anche da quello alimentare.

La globalizzazione  ha influenzato molto il nostro modo di mangiare,   dandoci la possibilità di scegliere tra moltissimi cibi provenienti da tanti diversi paesi.

Ma cosa succede se oltre a questo, si aggiunge l’essere stranieri e con origini da paesi con diverse culture alimentari?

I genitori che hanno figli nati in Italia hanno dovuto cambiare radicalmente il loro modo di mangiare, abbracciando nuove ricette e nuovi, cibi come ad esempio la pasta e la pizza, che nel loro paese natale non non erano conosciute a causa dell’assenza della globalizzazione.

Da un’intervista fatta ai nostri genitori, marocchini e peruviani, immigrati in Italia, sono emerse  differenti abitudini alimentari tra i membri della famiglia, legate alla zona geografica di appartenenza. Queste differenze hanno reso ancor più complicato l’adattamento alla cucina italiana.

In Marocco le differenze esistono tra aree di costa ed entroterra mentre in Perù tra area di montagna e di pianura.

Nella costa del Marocco vi è un maggior consumo di pesce dovuto alla presenza dell’oceano Atlantico e c’è un minor consumo di carne e di legumi.
Nell’entroterra invece possiamo notare una maggior assunzione di carne rossa, soprattutto proveniente da capre e conigli, e una maggior assunzione di legumi e di cereali. A differenza dell’Italia, in Marocco, c’è una limitata quanità di alimentie  le ricette sono poche e simili tra loro.

In Perù, a differenza del Marocco, l’alimentazione è influenzata dall’altitudine a cui ci si trova. In montagna vi è un consumo elevato di carne e di quinoa, uno pseudocereale, e c’è una grande produzione di riso. In pianura, invece, c’è una bassa assunzione di pesce e di carne ma possiamo trovare degli alimenti inusuali per noi italiani, come tartarughe, insetti, scimmie e rettili.

Noi figli di stranieri, ci siamo abituati a seguire entrambi gli stili di vita, mangiando cibo occidentale, ma rispettando le nostre tradizioni culinarie, permettendoci di mangiare con più varietà e assumendo cibi che altri non hanno mai mangiato.

 

Ahmed Abousserhane e Davide Roncal