FRIDGE-ADVISOR: il giro del mondo in 80 frigo

In questo momento milioni di persone stanno aprendo e chiudendo il loro frigorifero. Che cosa tireranno fuori? Preferiranno foie gras, yuzu, cous cous o una bella fetta di tiramisù?

Preparati una tazza calda di chai, mettiti comodo e fatti ispirare.

Abbiamo voluto confrontare i diversi frigoriferi di varie case nel mondo. Siamo partiti da quelli più vicini a noi: i nostri e quelli dei nostri amici.

Guardando le due foto, già notiamo che le dispense sono piene di confezioni e barattoli, alimenti tipici italiani come e non solo pasta, pane, olio e formaggi, ben equilibrato con frutta e verdure fresche. Molto simile al frigorifero italiano è quello croato: la pasta invade la dispensa, così come il riso e vari tipi di cereali, moltissimi cibi confezionati, ma una quantità scarsissima di verdure.

 

Copenaghen, Danimarca

Copenaghen, Danimarca

Su su nella fredda Scandinavia, precisamente in Danimarca, notiamo differenze più consistenti: latte, latte in abbondanza e moltissimi barattoli contenenti prevalentemente salse di vario tipo, tra cui marmellata e maionese, e alimenti sott’olio e sott’aceto.

 

 

 

 

 

Se siamo stanchi del freddo, possiamo visitare un luogo caldo come Israele: a Tel Aviv non ci sono proteine né carboidrati, nessuna traccia di pasta, quasi solo frutta e verdura, di tutti i tipi e in varie forme.

Le dispense americane sono invece l’emblema della globalizzazione: tutti prodotti, di ogni genere, surgelati e confezionati, persino la frutta, e provenienti da tutto il mondo, insomma una cucina fin troppo fusion.

New York, USA

New York, USA

 

 

 

 

 

 

 

 

Paese che vai, usanza che magni; eppure abbiamo fatto fatica a trovare tante differenze tra i frigoriferi dei vari Paesi: tutto sommato non si tratta più tanto di usanze. Questo significa che ormai le nostre abitudini si stanno omologando, ma tale fenomeno riguarda specialmente il cittadino medio dei paesi industrializzati, come le città da noi prese in considerazione.

Da ciò evinciamo che la gente trova vantaggioso e comodo questo tipo di spesa, dal momento che è conveniente, pratico e accessibile per la maggior parte; ed evidentemente le persone desiderano avere un’ampia varietà di alimenti, anche esotici.

E’ un fenomeno molto interessante che rappresenta lo sviluppo e il progresso di quest’ultimo secolo, eppure bisogna fare attenzione a non sfociare nella distruzione dell’identità alimentare di ogni Paese.

Il nostro consiglio, se sei ancora indeciso su cosa mangiare oggi, è quello di cucinare con prodotti freschi e locali, e di farti questa domanda: cosa farebbe la nonna al posto mio?

 

Stefania Antonacci, Viola Carboni, Beatrice Colnaghi, Martino Pantoli, Alessia Poli, Ilaria Stollberg, 4° F, liceo classico statale Giosuè Carducci di Milano.

Fonti immagini: Paul-W

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