Il cibo è un gioco da ragazzi

 

Si scrive “gamification”, si legge “imparare giocando”. Che le dinamiche del gioco siano un mezzo per favorire e rendere noioso l’apprendimento non è più un segreto.

Lo sanno bene i ragazzi della 3H del liceo Marie Curie di Grugliasco (TO), che grazie a un gioco di ruolo legato al progetto EAThink sono riusciti a prendere coscienza dei grandi problemi alimentari, che affliggono i paesi del terzo mondo, e a capire quali sono i meccanismi che regolano l’economia agro-alimentare.
Nel gioco di ruolo, i ragazzi hanno impersonificato le diverse figure che caraterizzano oggi tale mondo. La classe si è divisa nei seguenti gruppi:

  1. Multinazionali: gruppo che rappresentava gli imprenditori agricoli. Il loro obiettivo principale era  l’ aumento della resa del raccolto, anche mediante l’ uso di pesticidi, erbicidi e la coltivazione di OGM, sfruttando i contadini e i terreni coltivati.
  2. Piccoli Agricoltori: contadini che coltivano appezzamenti di terreno in modo autonomo senza coordinarsi con altre realtà del loro territorio utilizzando metodi di coltivazione tradizionali.
  3. Produzione Equo-Solidale: studenti che avevano come obiettivo una coltura che favorisse equamente sia imprenditori che contadini, fondata sul concetto di Equo-Solidarietà.
  4. Giudici: con il compito di decretare il vincitore del dibattito dopo che ogni gruppo aveva presentato e argomentato grazie a  power-point, articoli e dati oggettivi.

 

I temi emersi dal dibattito sono stati la gestione del cibo e gli squilibri fra ricchi imprenditori e poveri contadini sfruttati e sottopagati. Il gruppo vincitore è stato quello dei piccoli agricoltori.
Abbiamo fatto ai ragazzi alcune domande:

Quale tesi ha permesso al gruppo dei piccoli agricoltori di vincere?

I componenti hanno argomentato con tesi che soddisfacevano i giudici sia dal punto di vista morale ed etico che dal punto di vista economico-sociale. Tali tesi presentavano soluzioni ecologiche ed economiche che i giudici hanno ritenuto più sostenibili delle altre.

Vi siete identificati con il tipo di pensiero legato al gruppo di cui facevate parte?

Non sempre gli studenti si sono identificati con il pensiero collettivo.

Il dibattito riguardava solo agicoltura o anche gli allevamenti?

Il dibattito ha toccato  anche l’ambito economico politico, ad esempio i trasporti e la quantità di CO2.

Avete scelto voi i gruppi?

I gruppi sono stati composti casualmente sorteggiando i nomi dei componenti dal registro di classe.

Quali problemi si sono presentati durante questa attività?

I problemi che si sono presentati sono stati la mancanza di tempo e la difficoltà di gestione dei gruppi.

Articolo e video realizzati dai ragazzi della 3A del Liceo Marie Curie di Grugliasco (TO)

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