Il giro del mondo in un pranzo

Venezuela, Grecia, Moldavia, Romania infine Italia.

Un carosello di sapori, colori e profumi che gli studenti della II D e II C dell’ Istituto Giulio di Torino hanno condiviso a un pranzo a tema – legato al progetto Eathink – portando ciascuno un piatto del proprio paese e della propria regione e raccontandone gli ingredienti e la preparazione.

 

Da questo mirabolante buffet, hanno selezionato tre ricette, tre storie per un veloce giro del mondo di cultura e alimentazione.

MOUSSAKA – Grecia

Il piatto tradizionale che si mangia dopo le olimpiadi è uno dei più famosi della cucina greca. Per prepararlo servono:

2/3 Melanzane

4/5 Zucchine

4/5 Patate grosse

Ragù di carne circa 700grammi

Besciamella q.b.

Grana grattugiato q.b.

 

Patate e zucchine vengono tagliate a fette spesse circa mezzo cm. Bisogna farle friggere velocemente in abbondante olio bollente. Anche le melanzane si tagliano a fette e si fanno arrostire al forno senza annerirle. Primo strato melanzane, secondo patate, terzo zucchine. Lo strato composto dalle fette di patate deve sempre essere al centro fra melanzane e zucchine.

Si ricoprono gli strati con abbondante ragù e si copre il tutto con besciamella e una ricca spolverata di grana padano grattugiato. In Grecia si utilizza un formaggio chiamato mizitra che qui non si trova. Ecco perché i ragazzi hanno utilizzato il grana.

 

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PAN DE JAMON – Venezuela

Immancabile piatto tradizionale del Venezuela, viene preparato durante le feste natalizie. Il pane ha un ripieno di prosciutto, pancetta, olive e uvetta. La ricetta originale sembra stata inventata da Gustavo Ramellla, panificatore di Caracas.
La sua ricetta riscontrò un tale successo che non si diffuse solo in tutto il paese, ma divenne uno dei piatti simbolo della tradizione natalizia del Venezuela.
Per prepararlo servono:

  • 500 gr di farina 00
  • 2 uova
  • 50 gr di margarina
  • 12 gr di lievito di birra o 5 gr di lievito granulare
  • 200 ml di latte tiepido
  • 50 gr di zucchero
  • 1 cucchiaino di sale
  • Ingredienti per il ripieno del pan de jamon:
  • 200 gr di prosciutto cotto
  • olive verdi ripiene con il peperone
  • peperoni sott’olio
  • cetriolini sott’aceto
  • 50 gr di uva passa ammorbidita nell’acqua

 

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In una ciotola si sbattono leggermente le uova , a parte si scioglie il lievito in un po’ di latte tiepido. Aiutandosi con un robot da cucina, si mette la farina, lo zucchero, le uova, la margarina morbida, e il sale. Si lavora fino a che l’impasto si staccherà dalle pareti.

Con il Bimby: versare il latte nel boccale 1 min 37° vel 1. Unire tutti gli altri ingredienti a 3 minuti a velocità spiga. Continuare a lavorare l’impasto sulla spianatoia aiutandosi con altra farina fino a non renderlo più appiccicoso. Poi lo si mette a lievitare, coperto fino al raddoppio del volume.

Si stende l’impasto formando un rettangolo.  Lo si può condire a piacimento: il classico sono fette di prosciutto cotto o pancetta, olive e cetriolini tagliati a rondelle, uva passa, pezzetti di peperoni sott’olio.

Si arrotola dal lato più lungo, lasciando la parte inferiore aperta e chiudendo bene i lati. Con un pò di acqua si attacca la treccia sul rotolo. Si copre con un canovaccio e si lascia rilievitare. Si spennella con l’uovo sbattuto, punzecchiando la superficie per non farlo aprire durante la cottura e si inforna in forno già caldo a 180° per 30 minuti , deve dorare bene.

SALATA CU SUHARI – Moldavia

È un’insalata che si prepara molto velocemente, sazia tantissimo ed è anche molto buona. È stata inventata per un matrimonio e prende il nome dal ragazzo che si sposò.

Ingredienti:

  • bacon,
  • formaggio,
  • pomodori,
  • maionese,
  • pangrattato/ crostini

Si tagliano il bacon, i pomodori e il formaggio. Si aggiunge il pangrattato o i crostini. Infine si mischia tutto con la maionese. Bisogna mescolare gli ingredienti poco prima di servire il piatto, in modo che i crostini rimangano croccanti; non si devono usare i crostini con aromi troppo forti e il formaggio consigliato per questo piatto è l’edam o il gaude.

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