L’olio di palma nello zaino – prima parte

Ha fatto scalpore a febbraio una dichiarazione dell’Istituto Superiore della Sanità che sottostimava – addirittura di 4,5 volte minore rispetto alla realtà – i consumi italiani dell’ olio di palma, attribuendone gli effetti cancerogeni solo alla grande quantità di grassi saturi che si trova nell’ingrediente.

Non si è dovuto attendere molto però, per leggere uno studio dell’Efsa – l’Autorità europea per la sicurezza alimentare – che mette nuovamente in guardia sui gravi effetti cancerogeni dell’olio di palma, diffuso in molti prodotti dell’industria alimentare.

A partire da queste premesse, gli studenti della 2 C dell’ Istituto Giulio di Torino hanno intrapreso un’esplorazione delle etichette, per scoprire quanto olio di palma consumino e quanti grassi saturi assumano. Sono partiti dal loro zaino e dalle merende che tutti i giorni sgranocchiano nell’intervallo a scuola o nei loro pomeriggi di studio.

Ne è nata una lista di prodotti, con caratteristiche interessanti, i cui risultati sono stati riassunti in questo loro video

La seconda parte del post si può leggere QUI
Foto di Paul Townsend

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