Snack: nocivi o genuini?

Negli ultimi anni è aumentato l’interesse di consumare cibi più salutari, con poche calorie e pochi grassi, e di trasmettere questo messaggio anche ai più giovani, ma nella maggior parte delle scuole sono presenti bar e distributori automatici di snack e merendine che di salutare hanno ben poco.
Le merendine industriali, che troviamo nelle scuole, possono sembrare un modo per smorzare la fame prima di pranzo ma, purtroppo, non è così.
Le merendine e le bevande che rientrano nella categoria “Junk Food”, ossia cibo spazzatura, sono una bomba di sostanze poco nutritive e poco salutari per il nostro corpo.
Acidi grassi saturi, acridi grassi trans, zuccheri semplici aggiunti, sodio, nitriti e nitrati utilizzati come additivi, idrogenati, dolcificanti, teina, caffeina, taurina: sono alcune delle sostanze “cattive per il nostro organismo” presenti nella stragrande maggioranza di tutte le merendine industriali presenti sia nelle macchinette che nei bar delle scuole italiane.
Purtroppo, diversi studi scientifici hanno dimostrato che il consumo di queste cibi e bevande poco salutari, anche se in maniera non eccessiva, hanno delle ripercussioni sulla salute anche a distanza di anni, soprattutto se questi cibi vengo consumati da quando si è piccoli.
È giusto, che le scuole attuino degli interventi per promuovere l’educazione alimentare a partire dalle scuole elementari fino ai licei. La domanda è: ma le macchinette che fine faranno?
In questi ultimi anni ci sono stati dei licei che hanno cercato di promuovere la vendita di merendine e snack salutari nei distributori automatici, come frutta, yogurt, senza però escludere del tutto le merendine industriali perché l’esclusione totale non verrebbe vista come una cosa positiva dagli studenti e non aiuterebbe la promozione dell’educazione alimentare.
Il futuro delle merendine a scuola prevedrà dei cibi che abbiano un giusto apporto di calorie, Saranno presenti, quindi, i distributori “healty” in cui si potranno trovare acqua, succhi di frutta (100% frutta per le spremute di arancia e mandarino), oppure frullati (smoothies), carote, yogurt da bere senza lattosio, gallette di mais, snack a ridotto contenuto calorico, barrette 100% frutta, frutta secca, e cioccolato rigorosamente fondente.
Certo è che sarà difficile, inizialmente, far avviare questo cambiamento e soprattutto avere una risposta positiva da parte degli studenti, ma l’importante è che venga trasmesso il messaggio della corretta alimentazione soprattutto nelle scuole, luogo in cui noi ragazzi siamo quasi ogni giorno per imparare.